La pastorizia semi-nomade in Europa
La transumanza è un modello di pastorizia che si è sviluppato e diffuso in Europa fin dallo stabilirsi dei primi insediamenti umani . Questo fenomeno, che consiste nel movimento stagionale delle greggi tra due regioni con geografia e climi differenti, interessa da sempre quei paesi europei che si affacciano sul bacino del Mediterraneo quali Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Grecia, Romania e Bulgaria; paesi con climi estremi, caratterizzati da inverni rigidi in montagna ed estati molto calde nelle aree pianeggianti, che obbligano i pastori a spostare i propri animali affinché trovino in ogni momento il luogo più adatto per alimentarsi.
Ma al di là del fatto puramente settoriale ed economico, i lunghi secoli di attività transumante hanno generato un vero e proprio modello culturale e di civiltà, dando vita ad una struttura sociale, religiosa, architettonica e giuridica, modellando spesso il paesaggio e lasciandoci un inestimabile patrimonio materiale e morale.
Questo progetto fotografico nasce proprio dalla volontà di documentare questa realtà, di approfondirne la conoscenza nel tentativo di cogliere quegli aspetti che la rendono unica. La ricerca fotografica verrà realizzata principalmente in Spagna Italia e Romania, cioè i tre paesi dove attualmente il fenomeno risulta più diffuso, secondo alcuni studi condotti dalla Comunità Europea.
Nonostante le molte difficoltà incontrate nell’individuare e raggiungere i luoghi dove ancora si pratica la transumanza, questa prima parte di lavoro svolto e le fotografie ottenute ha alimentato le mie motivazioni iniziali.
Da un lato perché ora mi appare ancora più evidente la responsabilità come fotoreporter di essere testimone della vicenda umana di questa civiltà, purtroppo destinata ad estinguersi tra l’indifferenza delle istituzioni e la voracità di un economia di mercato che può solo soffocare le realtà produttive che non rientrino nei suoi schemi. Dall’altro perché ha rafforzato in me la convinzione che il mezzo fotografico sia strumento quanto mai adatto a restituire le atmosfere di un mondo così antico e silenzioso, un universo dove la dimensione del tempo rimane sospesa e si dilata proprio come succede in una fotografia.
Ed ecco allora che in termini simbolici questo lungo viaggio affrontato ogni anno dai pastori e dalle loro greggi più di ogni altro rappresenta e riassume l’eterno viaggio dell’uomo, quel viaggio in cui è forse possibile trovare il senso stesso dell’esperienza umana. |